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Cimino_Felicita'

 

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Eloji il ‘dio del sesso’, garante della felicità coniugale.

Rosa Maria Cimino

 

Sul tema della felicità ho scelto un aspetto importante della vita, ma invero piuttosto negletto, prendendo spunto da una piccola scena ripresa da un dipinto murale nel Palazzo reale di Udaipur, (Rajasthan, India); il dipinto rappresenta Eloji, il Dio del Sesso che in India viene visto come ‘cardine’ della felicità coniugale.

 

Fig. 1 Essa si trova in una delle quattro fasce orizzontali che corrono lungo le pareti di una piccola stanza interamente dipinta chiamata Chitram ki Burj, la perla dell’intero palazzo.

 

 

Fig. 2 I dipinti risalgono all’epoca del Maharana Bhim Singh (1778-1828) del quale si vogliono rappresentare con dovizia di particolari i momenti più importanti della sua vita pubblica: assemblee ufficiali e di corte, feste annuali, cerimonie, ed anche gli sport e passatempi preferiti; una sorta di ‘cronaca pittorica’, dove si possono riconoscere anche le piazze, i palazzi e soprattutto i templi della cittadina.

 

 

Fig. 3 La scenetta insolita da me notata rappresenta un autorevole personaggio, seduto totalmente nudo con una giovane sulle ginocchia, al quale si avvicina a cavallo il Maharana Bhim Singh, seguito da un drappello di cortigiani. Essa rappresenta uno dei giorni collegati alla grande festa di Holi, o della primavera che inneggia al rifiorire della vegetazione, accolta da una esplosione di polveri colorate lanciate ovunque, anche con pistole ad acqua: nessuno può sottrarsi dall’essere variopinto dalla testa ai piedi.

 

 

Fig. 4 La festa è rappresentata spesso nelle miniature, come nella foto dove è ‘giocata’ (come si suole dire) a cavallo nel cortile del palazzo.

Lo spirito della festa tocca anche la sfera sessuale, per cui in quel giorno ogni comportamento potrebbe divenire lecito,
Nei dipinti che la raffigurano, così come quella collegata ad Eloji - che avviene due giorni dopo Holi - si scoprono gustose scenette di sesso lungo le strade secondarie, nei cortili, nei palazzi.
In un’India socialmente molto ‘puritana’ tale atteggiamento liberatorio nei riguardi del sesso non deve invero meravigliare. Non dimentichiamo l’importanza data dalla religione stessa alla ‘vita’ che si esprime nell’atto sessuale: il grande Dio Shiva, creatore e distruttore del mondo, è rappresentato con il linga ( il fallo) che poggia sulla yoni (vulva) e che diviene oggetto di perenne devozione, per noi assolutamente inconcepibile. Tali simboli sono semplicemente un ‘segno’ simbolico, pregno di valori altamente spirituali.
La ‘saggezza indiana’ nel secondo stadio della vita, quello del griyasta - pater familias e perfetto cittadino - indica l’importanza del piacere sessuale da attuare nell’ambito della coppia come garanzia della felice durata dell’unione. In ciò viene presa in considerazione anche la donna, partner assoluta di tale realizzazione.
Il valore del conseguimento di tale mèta è anche messo in luce dalla produzione letteraria di testi che guidano soprattutto lo sposo ad apprendere l’‘ars amandi’: per tutti, il famoso testo Kama Sutra, una miniera di insegnamenti per rendere l’amplesso soprattutto vario: per nulla osceno.

 

 

Fig.5 Vi sono anche dipinti cosiddetti ‘erotici’ che venivano in aiuto in questo processo di conoscenza, come pure disegni che indicano le zone erogene della donna più idonee ad essere stimolate. Nel rapporto sessuale, quindi, l’uomo e la donna devono essere alla pari nel godimento.
Il Kama Sutra poi fornisce anche un primo approccio psicologico al mondo femminile prendendo a modello vari animali: gazzella, elefante, giumenta, ecc. (siamo all’incirca nel V secolo d.C., bella distanza temporale da Ferud)
Anche le fanciulle venivano addestrate nell’ars amandi dalle donne del gineceo e soprattutto dalle maestre di danza, particolarmente esperte nell’arte della seduzione, al fine di acquistare grazia nei movimenti e soprattutto di rendere espressivi e accattivanti gli sguardi, vere ‘frecce ammaliatrici’.

 

 

 


Fig. 6 Si ripete anche in questo giorno la possibilità di una liberalità sessuale generalizzata, estesa alle donne, emancipandole in teoria dai consueti canoni di ‘modestia’ della tradizione indiana, che invero riguarda però solo le caste basse. Scenette di sesso sono invero rappresentate lungo le strade nella fascia a cui appartiene l’immagine presa in esame.
Tale festa venne abolita nella metà del 19° secolo, sotto l’influenza del puritanesimo inglese, anche per gli aspetti insoliti del personaggio, rappresentato con un grande fallo; le cerimonie in onore del dio sono però continuate sino ai nostri giorni, ma relegate nei villaggi dove tale culto è a tutt’oggi ancora molto sentito, anzi, ultimamente ritornato in auge.

 

 

 

Foto 7 Eloji è quindi da considerarsi un gram devta, dio dei villaggi, colui che realizza i desideri soprattutto quelli repressi; è rappresentato invero in un modo molto esplicito, per noi assai curioso.
Le donne prima del matrimonio vanno in gruppo a portare al dio offerte e ghirlande di fiori che, con gioiosa quanto timida grazia, arrotolano intorno al lungo fallo. La devozione garantisce loro un matrimonio sereno e soprattutto molto prolifico.
A loro volta anche gli uomini non tralasciano di venerarlo in quanto portatore di prole numerosa, ma anche come garante del piacere sessuale, ingrediente indispensabile al benessere della coppia e quindi alla felicità dall’intera famiglia.

 

 

 

Foto 8 Molto più esplicito è il rituale che prevede la presenza di statue femminili con un grosso buco sulla pancia, dove far entrare il fallo del dio.

 

 

Foto 9 Al giorno d’oggi la festa sembrerebbe ritornata in auge. In alcune scene – visibili anche su internet – il dio, personificato da un devoto, seduto su un palanchino è portato in processione; durante il percorso fa oscillare un enorme fallo, che i devoti al suo passaggio inghirlandano con collane di fiori.
Eloji, grande dio, garante della felicità della famiglia!!!!

Nota: questo testo è una anticipazione di un articolo che apparirà negli atti in onore del Prof. Mario Bussagli che usciranno tra breve, a cura dell’Università di Roma ‘La Sapienza’, Dipartimento di Orientalistica, del MuCiv e dell’IsMEO.

Didascalie foto
1- La Chitram ki Burj, la stanza interamente dipinta.
2- Il corteo regale esce dal palazzo lungo le strade cittadine: vi appare il tempio più importante della città
3- Il semi-dio Iloji rappresentato da un devoto, a cui si appressa il Maharana Bhim Singh.
4- Miniatura di grande formato del 1851: il Maharana Swaroop Singh e la sua corte ‘giocano’ ad Holi su elefanti nella grande corte,
5- Disegno che mette in luce i vari punti sensibili del corpo femminile
6- Scene di sesso lungo le vie della città
7- Immagine moderna del dio Eloji
8- Rappresentazione del dio Eloji e della sua paredra.
9- Processione in onore di Eloji,

 

Contatti: postmaster@istitutobioetica.org

 

 

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