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Liguria Formazione Univ

 

Attività Istituto Italiano di Bioetia - Liguria

Formazione universitaria

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Master di II livello in Bioetica e Scienze Medico-Forensi - a.a. 2005/2006

DIMEL
Dipartimento di Medicina Legale, del Lavoro, Psicologia Medica e Criminologia
Università degli Studi di Genova
Master Universitario di
II livello in
Bioetica e Scienze Medico-Forensi
2005/2006
Il Corso è promosso dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia su proposta del Dipartimento di Medicina Legale, del Lavoro, Psicologia Medica e Criminologia - Sezione di Bioetica – DIMEL

COMITATO ISTITUTIVO
Tullio Bandini
Mauro Barni
Luisella Battaglia
Giovanni Berlinguer
Marcello Canale
Renzo Celesti
Uberto Gatti
Michele Schiavone
Giovanna Visintini

COLLEGIO DEI DOCENTI DEL MASTER

Il Collegio Docenti del Master, presieduto dal Prof. Renzo Celesti, è composto da professori universitari e professionisti.
TITOLI DI STUDIO PER L’ACCESSO 
Diploma di laurea (vecchio ordinamento) in:
Medicina e Chirurgia, Giurisprudenza, Filosofia, Pedagogia, Biologia, Scienze Politiche, Sociologia, Medicina Veterinaria, Psicologia, Scienze della Comunicazione, Farmacia, Chimica, Tecnologia Farmaceutica; ovvero (nuovo ordinamento) laurea specialistica in:
Medicina e Chirurgia; Biologia; Biotecnologie industriali; Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche; Farmacia e Farmacia Industriale; Filosofia e Storia della Scienza; Filosofia teoretica, morale, politica ed Estetica; Medicina Veterinaria; Psicologia; Scienze Pedagogiche, Teoria della Comunicazione; Sociologia; Giurisprudenza; Direzione Sociale e Servizi alla Persona, Teoria e Tecniche della normazione e dell’Informazione Giuridica.
MODALITÀ DI ACCESSO AL MASTER

Numero massimo di posti disponibili: 40
Numero minimo di iscritti per attivare il Master: 15
Le domande dovranno pervenire entro il 10 gennaio 2006
Consulta il sito: www.studenti.unige.it (cliccare su: proseguire formazione universitaria)

QUOTE DI ISCRIZIONE AL MASTER

E’ previsto il pagamento della Tassa di iscrizione universitaria + un contributo di € 2.500,00, da pagarsi in due rate di: € 1. 500,00 e € 1.000,00.
SEDE DIDATTICA
Dipartimento di Medicina Legale, del Lavoro, Psicologia Medica e Criminologia (DIMEL), Università degli Studi di Genova, Via De Toni, 12 – Genova.
REFERENTI SCIENTIFICI E DIDATTICI
Dott.ssa Rosagemma Ciliberti, tel. 010 50 52 01
Dott.ssa Tiziana Pedrucci, tel. 010 52 98 444

GESTIONE ORGANIZZATIVA:
DIMEL - Referente amministrativo: Dr.ssa Carmela Frazzitta, tel.: 010 3537834; fax 010 3537643; e-mail: dimelamm@unige.it
Per il bando consultare il sito: www.studenti.unige.it (alla voce: proseguire formazione universitaria); consultare anche: www.medicina.unige.it;

ENTI COINVOLTI
Al raggiungimento delle finalità del Master, oltre al DIMEL, cooperano:

q Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie (CNBB), Presidenza dei Consiglio dei Ministri, Roma;
q Comitato Nazionale di Bioetica (CNB), Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma;
q Osservatorio Permanente Criminalità Organizzata, Siracusa;
q ASL 3 Genovese, U.O. di Medicina Legale;
q ASL 1 Imperiese- Comitato Etico;
q Comitato Etico Azienda Ospedaliera Ospedale San Martino e Università, Genova;
q Ordine dei Medici di Genova - Commissione di Bioetica;
q Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia di Imperia - Comitato Etico;
q Ordine degli Avvocati di Genova;
q Ordine degli Avvocati di Imperia ;
q Ordine degli Avvocati di Sanremo;
q Dipartimento di Discipline Chirurgiche, Morfologiche e Metodologie Integrate (DICMI) dell’Università degli Studi di Genova;
q Associazione Gigi Ghirotti, Genova;
q Associazione Bambini Vittime, ONLUS, Genova;
q Istituto Italiano di Bioetica, Genova;
q Provincia di Imperia - Villa Nobel, Sanremo;
q Centro Culturale Rosselli – ONLUS, Imperia.

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il modello di approccio e gestione delle tematiche proposte nel corso è improntato a garantire oltre che un’integrazione tra le diverse discipline coinvolte, una stretta interazione tra livello teorico e pratico anche con valutazione ed elaborazione di pareri su casi di forte criticità etica. In aggiunta agli insegnamenti che si svolgono in sede sono programmati corsi, conferenze, seminari e periodi di stage all’esterno. Per gli iscritti già inseriti nel mondo del lavoro potranno essere individuate modalità di stage nella stessa struttura di appartenenza dell’iscritto. La frequenza è richiesta per tutto l’insieme delle attività in misura non inferiore al 75% del totale delle ore complessive.
Durata :12 mesi; Periodo di svolgimento: Febbraio 2006 – Gennaio 2007 (incluse pause festive).
La frequenza al Master esonera dall’obbligo dell’E.C.M.

OBIETTIVI
Il Master Universitario di II livello si prefigge di fornire i necessari strumenti tecnico-scientifici, deontologici e legali a quanti esercitano o intendano esercitare la professione in ambito clinico, giudiziario e formativo. In particolare si intendono conseguire i seguenti obiettivi:
*conoscenza delle norme etiche, giuridiche e medico - legali concernenti i diritti fondamentali dell’uomo;
*fornire gli strumenti critici e metodologici necessari per affrontare le diverse problematiche attinenti la salute in relazione allo sviluppo della scienza e della tecnologia biomedicale.
*formazione di nuove professionalità nelle discipline attinenti la bioetica e le scienze medico-forensi in grado di intervenire in strutture sanitarie, in attività consultiva di organismi giudiziari, in comitati etici e organismi che operano nel campo della tutela della salute, biomedico e farmaceutico, nonché della formazione e della comunicazione sui relativi temi di interesse;
*consentire la partecipazione con funzioni di responsabilità alle attività degli organismi che affrontano scelte nel campo della bioetica medica.
PROFILI FUNZIONALI
Esperto nelle discipline attinenti la bioetica, la biogiuridica e le scienze medico-forensi e in grado di intervenire in strutture sanitarie, giudiziarie, in comitati etici, in comunità educative per adulti e minori, nonché della formazione e della comunicazione sui temi di interesse bioetico.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI NEL SETTORE PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO

Possibili sbocchi nella ricerca accademica, inserimento in strutture professionali operanti in campo clinico, giudiziario, formativo, in istituzioni e comunità educative per adulti e minori, in comitati etici anche nella prospettiva della istituzione della figura professionale di bioeticista e, ancora, in enti preposti alla formazione di operatori sanitari.

DESTINATARI
Laureati e professionisti che operano, o intendono operare, nell'ambito della sanità, dell'amministrazione sanitaria, dell’amministrazione della giustizia, dell'assistenza sociale, della formazione e della comunicazione in ambito biomedico.

AREE TEMATICHE DEL MASTER
L’organizzazione didattica è specificata nei seguenti ambiti e moduli:
AMBITO A: BIOETICA GENERALE
I MODULO
I fondamenti teorici del dibattito bioetico: questioni morali, politiche e giuridiche
II MODULO
Implicazioni etiche, giuridiche e medico-legali di inizio e fine vita
AMBITO B:BIOETICA E MEDICINA LEGALE
I MODULO
Fondamenti e metodologia dell'attività processuale, peritale e di consulenza
II MODULO
Il rapporto operatore sanitario-paziente e la responsabilità professionale
AMBITO C: BIOETICA E PSICHIATRIA FORENSE
I MODULO
I minori: questioni etiche, giuridiche e medico-legali
II MODULO
Malattia mentale, devianza e criminalità: problematiche etiche, deontologiche e medico legali
AMBITO D: SCIENZE DELLA VITA E BIODIRITTO
I MODULO
Le nuove frontiere delle biotecnologie
II MODULO
Il codice genetico nelle aule giudiziarie
AMBITO E: SPERIMENTAZIONE E BIOETICA SOCIALE
I MODULO
Implicazioni etiche, giuridiche e medico legali nella sperimentazione
II MODULO
Dimensioni etiche, politiche e giuridiche della biomedicina

CFU
I CFU (Crediti Formativi Universitari), pari a 60 complessivi, sono suddivisi tra le aree delle attività d’aula, lo studio individuale ed il tirocinio, per un numero complessivo di 1.500 ore.

 

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Corso di Perfezionamento: Esperto in Pet Therapy. Terapia, attività ed educazione assistita da animali - Anno Accademico 2006-2007

PROFILO DEL CORSO
La pet therapy comporta <<la necessità di un approfondito giudizio morale che implica non solo il rispetto che è oggettivamente dovuto ad ogni “essere senziente”, ma anche (soprattutto) il tentativo di realizzare una particolare forma di “alleanza terapeutica”>> (C.N.B., Problemi bioetici relativi all’impiego di animali in attività correlate alla salute e al benessere umani, 21/10/2005).
Il Corso nasce dall’esigenza di formare esperti qualificati in grado di assumere la funzione di counseling e coordinamento dei team di pet- therapy, gestendo, in termini metodologicamente ed eticamente appropriati, le attività di interazione e di cura con animali. Esso è, perciò, rivolto a diverse figure professionali che, partendo ognuna dalla propria sfera di competenza, possano contribuire direttamente alla progettazione, alla valutazione e all’attuazione di attività terapeutiche e progetti educativi.
ATTIVITA’ FORMATIVE
Il percorso formativo si articola in due momenti principali:
120 ore di attività d’aula
25 ore stage
Il Corso ha l’obiettivo di fornire e sviluppare:
- conoscenze relative alla psicologia, ai linguaggi degli animali, alle loro modalità di comunicazione con gli umani
- conoscenze in ambito zooantropologico con particolare riferimento all'alterità animale
- conoscenze relative alle teorie morali concernenti il rapporto uomo-animale, la bioetica animale e le relazioni terapeutiche e di cura
- conoscenze concernenti gli aspetti giuridici relativi al rapporto uomo - animale e le relazioni terapeutiche
- competenze professionali, in ambito socio-sanitario ed educativo, relative alle relazioni di pet therapy
- competenze atte a sviluppare in termini sistemici i rapporti relazionali e di cura fra team terapeutico, malato e animale
- competenze atte sviluppare la sensibilità e l'immaginazione morale soprattutto in presenza di casi problematici emergenti nella relazione di pet therapy
- capacità di progettazione e gestione della pet therapy
- capacità di elaborazione di progetti individualizzati
- capacità di comunicazione, interazione e caring fra operatori di pet therapy, malati e animali

CALENDARIO
La fase d’aula prevede un impegno part time, con due sessioni alla settimana, a partire da novembre 2006; seguirà lo stage.
Gli allievi in condizione lavorativa potranno richiedere di svolgere lo stage nell’ambito della propria attività.

SEDE
Facoltà di Scienze della Formazione - Università degli Studi di Genova
CFU
Il valore complessivo delle attività formative corrisponde a 21 CFU.
PROFILO DEI PARTECIPANTI
Il Corso si rivolge a laureati in Scienze dell'educazione e della formazione, Scienze pedagogiche, Filosofia, Filosofia e storia della scienza, Filosofia teoretica, morale, politica ed estetica, Psicologia, Scienze e tecniche psicologiche, Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi, Professioni Sanitarie Infermieristiche, Professioni Sanitarie della Riabilitazione, Scienze infermieristiche e ostetriche, Medicina e chirurgia, Medicina veterinaria, che intendano acquisire competenze nella progettazione, gestione e svolgimento di attività di pet therapy.
Potranno essere ammessi inoltre diplomati che abbiano maturato un’esperienza professionale coerente con il Corso.
COLLEGIO DEI DOCENTI
Prof.ssa Luisella Battaglia, Direttore
Prof. Roberto Gasparini, Prof. Franco Manti, Prof. Marzio Pier Giovanni Panichi
MODALITA’ DI ACCESSO
L’ammissione si effettuerà in seguito all’analisi del curriculum e ad un colloquio individuale.
Il Corso è aperto ad un numero massimo di 20 allievi.
La domanda di ammissione al Corso, scaricabile dal sito www.perform.unige.it, dovrà essere presentata entro il termine indicato a bando. La quota di iscrizione è pari a 1800,00 euro.
Per informazioni sulle modalità di iscrizione contattare:
PerForm – Centro di Formazione Permanente dell’Università degli Studi di Genova.
SOGGETTI PROMOTORI
Il Corso è proposto da PerForm e dalla Facoltà di Scienze della Formazione, con il patrocinio del Comitato Nazionale per la Bioetica, e in collaborazione con la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Torino, l’Istituto Italiano di Bioetica, il Presidio di Riabilitazione Socio-sanitaria Santi di La Spezia, l’Associazione Italiana Pet Therapy e la Lega Nazionale per la difesa del del cane.
Per informazioni:
PerForm - Centro di Formazione Permanente dell’Università degli Studi di Genova
Piazza della Nunziata, 2, 16124 Genova
tel 010 2099466 - fax 010 2099469
e-mail perform@unige.it - www.perform.unige.it
con il patrocinio di:

Comitato Nazionale per la Bioetica

in collaborazione con:
Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Torino
Istituto Italiano di Bioetica
Presidio di Riabilitazione Socio-sanitaria Santi di La Spezia
Associazione Italiana Pet Therapy
Lega Nazionale per la difesa del cane

 

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Corso post-laurea in Bioetica II ciclo, in collaborazione con l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, presso il Centro di ricerca Guido Dorso di Avellino, anno accademico 2001/2002

Finalità
Van Rensselaer Potter, negli anni Settanta, lanciò la “questione bioetica” paventando un pericolo per la sopravvivenza dell’intero ecosistema qualora si fosse ulteriormente acuita la spaccatura, già in atto, tra i due ambiti classici del sapere occidentale: quello scientifico, con le sue applicazioni tecnologiche, e quello etico-filosofico.
Oggi la bioetica si configura sempre di più come etica applicata al Bio-Realm (Regno della vita). Dunque, essa riguarda tutto ciò che è vivente, umano e non umano, e, per estensione, anche l’ambiente in cui si svolgono le varie forme di vita. Un importante ambito della riflessione bioetica concerne perciò le nuove tematiche, di recente emerse, relative alla vita dell’ecosistema ed ai problemi di gestione e di tutela dell’ambiente e delle specie animali. Accanto alla bioetica umana, che riguarda la nascita dell’uomo, la sua salute e la sua morte, esistono ormai una bioetica animale, che si occupa dei ‘diritti degli animali’, dei problemi etici connessi alla sperimentazione, alle mutazioni genetiche, alla ibridazione in zootecnica (la cosiddetta etica della biocultura), ed una bioetica ambientale - che s’interessa alle questioni di valore connesse alle conseguenze pratiche del rapporto di gestione dell’uomo con la natura (intendendo, con questo termine, l’ambiente non umano dell’uomo).
Inoltre le domande bioetiche contemporanee, soprattutto quelle relative alla libertà o ai limiti della scienza e della tecnica, hanno sempre più a che fare non soltanto con i laboratori dei ricercatori e degli scienziati o le “caverne” dei filosofi e dei teologi, bensì con tutti i luoghi - anche fisici, architettonici ed urbanistici - nei quali si programma e si gestisce la vita umana e non umana dal nascere al morire. Così, non è indifferente alla stima che i gruppi umani mostrano per la qualità della vita o per la necessità d’intervenire con terapie sanitarie di fronte alla malattia/sofferenza, lo stesso strutturarsi delle persone e, dunque, delle città, degli edifici, degli spazi… dedicati a determinati momenti della vita, della malattia, della morte, della produzione di senso. I gruppi umani, nel variare dei tempi e degli ecosistemi, hanno diversamente affrontato le questioni dell’accettazione della vita nascente, dei rapporti con gli animali non umani, delle relazioni con l’ecosistema, del trattamento dei malati, della cultura del morente, del culto dei morti... 
Ecco perché i problemi della bioetica vanno acquisendo sempre più dei profili sociali, giuridici, politici ed antropologico-culturali, soprattutto in una stagione in cui coloro che sono preposti alla produzione di norme ed al governo delle collettività si domandano se ci si debba limitare ad inventariare e codificare comportamenti maggioritari o addirittura “elitari”, oppure se i “diritti umani” si possano addizionare indefinitamente senza tener conto di altri rilevanti fattori in gioco (quali, ad esempio, l’ecosistema o gli animali non umani).
Insomma, la “questione bioetica”, con tutte le sue sfaccettature, comincia a profilarsi come un vero e proprio “compito in più” anche per l’Università, intesa come luogo in cui va esercitata una delle modalità mediante le quali le persone possono essere aiutate a strutturare culturalmente la propria “postura” nel mondo. La bioetica d’oggi, infatti, non soltanto chiama in causa varie prospettive disciplinari (soprattutto mediche, biologiche, farmaceutiche, veterinarie, giuridiche, filosofiche, teologiche, sociologiche, politiche, antropologico-culturali…), ma mette in questione lo stesso modo di porsi dell’essere umano di fronte a se stesso ed alla realtà, soprattutto di fronte a dei beni non esclusivamente assoggettati al consumo (ad esempio quelli della vita umana e non umana, del patrimonio genetico, del rapporto tra individui e salute, della relazione tra essere umano ed ecosistemi...)
L’Istituto “Suor Orsola Benincasa”, Università aderente al Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica, in collaborazione con l’Istituto G. Dorso di Avellino e con la consulenza dell’Istituto Italiano di Bioetica, propone nella Sede di Avellino, a partire dall’anno accademico 2000-2001, un’opportunità di perfezionamento di I e di II livello per 100 laureati in varie discipline (elettivamente in Medicina e chirurgia, Veterinaria, Biologia, Farmacia, Pedagogia, Scienze della formazione, Giurisprudenza, Sociologia, Lettere, Filosofia, Teologia).
Il Corso post-laurea di I livello sarà attivato nell’anno accademico 2000-2001 nei mesi da maggio a novembre 2001, mentre il Corso di II livello partirà con l’anno accademico 2001-2002, a partire dal mese di gennaio 2002.
L’ottica di tali Corsi di perfezionamento è, di per sé, multi ed inter-disciplinare, com’è richiesto dalla dinamica dei saperi complessi emergenti intorno alle domande bioetiche.
Anno accademico 2001-2002
Temi del Corso di perfezionamento di II livello (4 moduli)
I modulo: Bioetica e scienze della formazione
  
1. L’enigma uomo: verso un nuovo modello di persona in orizzonte bioetico
Pasquale Giustiniani, Istituto Suor Orsola Benincasa, Facoltà di Teologia di Napoli
Mercoledì 09.01.2002
 
2. Educazione alla salute. Quale etica per la prevenzione?
Prof. Raffaele Prodomo, Ist. Italiano di Bioetica
Giovedì 10.01.
3. I saperi bioetici di tipo “scientifico”: biologia, genetica, embriologia, pediatria, geriatria
dr. Paolo Musso, Università di Genova
Mercoledì 16.01
4. I Comitati di bioetica e di etica a livello nazionale, regionale e locale
prof. Claudio Buccelli, Federico II di Napoli
Giovedì 17.01.
 
5. I temi bioetici nella comunicazione scientifica e scolastica
prof. Gianfranco Tajana, Federico II
Mercoledì 23.01.2002
 
6. I saperi bioetici di tipo “umano”: filosofia, teologia, diritto, sociologia, antropologia culturale… 
prof. Ignazio Schinella, Istituto teologico calabro di Catanzaro
Giovedì 24.01.2002

7. Educazione ambientale come educazione allo sviluppo sostenibile
Prof. Maria Antonietta La Torre, Istituto Suor Orsola Benincasa

Mercoledì 30.01.2002
8. Elementi di zooantropologia. Come educare a un corretto rapporto tra uomo e animale
Prof. Roberto Marchesini, Università di Milano
Giovedì 31.01.
9. I “concetti” della bioetica in prospettiva antropologico-culturale
prof. Domenico Conci, Università di Siena
Mercoledì 06.02.
10. Bioetica e prospettive religiose
Pasquale Giustiniani, Istituto Suor Orsola Benincasa, Facoltà di Teologia di Napoli
Giovedì 07.02.
II modulo: Bioetica e scienze giuridiche
1. Diritti fondamentali dell’uomo e diritto alla vita
Prof. Claudio Buccelli, Università Federico II Napoli
Mercoledì 13.02.
2. Il Diritto all’identità genetica nell’attuale stagione della ricerca scientifica
prof. John Guardiola, Istituto internazionale di genetica e biofisica
Giovedì
14.02.2002
3. Diritti del malato e diritti del medico
Prof. Armando Savignano
Mercol
 20.02.2002
4. La persona tra diritto ed etica
prof. Lorenzo Chieffi, II Università degli studi di Napoli
Gioved
 21.02.2002
5. Lineamenti del diritto in materia di biotecnologie. Analisi comparata delle principali legislazioni europee ed extra-europee
Prof. Rosella Ciliberti, Università di Genova
Mercoledì
 27.02.2002
 
6. Diritti umani e religioni
Prof. Pasquale Giustiniani
Giovedì
 28.02.20
7. La legislazione nazionale su temi di bioetica
Prof. Mariano Bianca
Mercoledì
 06.03.2002
8. La legislazione europea su temi di bioetica
prof. Francesco Caruso- Ist. Suor Orsola Benincasa
Giovedì
 07.03.2002
9. La legislazione regionale su temi di bioetica
prof. Goffredo Sciaudone, Federico II, Napoli
Mercoledì 
13.03.2002
10. Diritti fondamentali dell’uomo e diritto alla vita
prof. Carmine Donisi, Università Federico II
Gioved
 14.03.2002
III modulo: Bioetica e scienze socio-politiche
1. Bioetica e Biopolitica: lealtà morali, consenso sociale, decisione politica e questioni di tolleranza
prof. Franco Manti, Univ di Genova
Mercoledì 20.03.2
2. Pluralismo e multiculturalismo: la decisione politica fra universalismo e riconoscimento di diritti differenziati. Le implicazioni indotte dalla bioetica
prof. Giuseppe Dalla Torre
Giovedì 21.03.2
3. L’ambito disciplinare della bioetica come materia di pertinenza costituzionale
Prof. Francesco Paolo Casavola
Mercoledì 10.04.2
4. Il pluralismo terapeutico: consenso informato, libertà di scelta terapeutica, limiti del paternalismo.
proff. Ivan Cavicchi
Giovedì 11.04.
5. Diritto alla privacy, informazioni genetiche e politiche sanitarie
prof. Amedeo Santosuosso
Mercoledì 17.04.2002
6. L’obiezione di coscienza come problema etico e politico
Prof. Cinzia Caporale, Università di Siena
Giovedì 18.04.2002
7. Politiche della sperimentazione: informazione pubblica e tutela dei soggetti interessati
prof.ssa Patrizia Borsellino
Giovedì 02.05.2002
8. Screening genetico e politiche assicurative: verso un nuovo habeas corpus?
prof. Antonio Bariletti
Mercol
08.05.2002
9. Le politiche ambientali: difesa della biodiversità e x life
prof. Yury Castelfranchi
Giovedì 09.05.2002
10. Decisione politica e animali non umani fra tutela e riconoscimento di diritti
Prof. Vittorio Pocar
Mercoledì 15.05.2002
 IV modulo: Bioetica e scienze letterarie, filosofiche, psicologiche, pedagogiche ed etno-antropologiche
1. La letteratura di fronte ai temi della vita nascente e terminale
prof. Renato Filippelli, Suor Orsola Benincasa
Giovedì 
16.05.2002
2. Bioetica ed educazione. Le prospettive pedagogiche contemporanee
Prof. Ornella De Sanctis
Mercoledì
 22.05.2002
3. La città come “casa vitale” e la sua tutela: il punto di vista dell’antropologia urbana
Prof. Marino Niola
Giovedì 23.05.2
4. Uomo e natura: nuove prospettive filosofiche e antropologico-culturali
Prof. Domenico A. Conci
Mercoledì
 29.05.2002
5. Il naturalismo in psicologia: normalità e devianza
Prof. R. G. Domenella
Giovedì 
30.05.2002
6. Il turismo e il suo impatto ambientale: il punto di vista antropologico
Prof. D. A. Scafoglio
Mercoledì
 05.06.2002
7. Bioetica e virtù personali e sociali
Prof. Armando Savignano
Giovedì 06.06.2002
8. L’immaginario collettivo e la natura
prof. Cecilia Gatto Trocchi
Mercoledì 
12.06.2002
9. Uomo e natura nelle culture tradizionali
Prof. Vincenzo M. Spera
Giovedì 
13.06.2002
10. Il teatro e i problemi del nascere e del morire
dott.ssa Paola Cinque, Università Federico II di Napoli
Mercoledì
 19.06.2002

 

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Corso post-laurea in Bioetica I ciclo, in collaborazione con l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, presso il Centro di ricerca Guido Dorso di Avellino, anno accademico 2000/2001

Consiglio di corso:
Lucio D'ALESSANDRO
Luisella BATTAGLIA
Pasquale GIUSTINIANI

 

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Contatti: postmaster@istitutobioetica.org

 

 

Istituto Italiano di Bioetica

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