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MEDICINE NON CONVENZIONALI NELL’AMBITO DELLA CURA DEL DOLORE E DELLE CURE PALLIATIVE


Mariella Nicoletti


(Medico Ricercatore e Dirigente DasMeLab dell’Università Federico II di Napoli)



“Attualmente viviamo un’epoca di grande importanza, nella quale si sta realizzando la transizione a un nuovo modello scientifico che influenzerà tutte le scienze dalla fisica alla biologia, alla medicina: si tratta del passaggio dal modello meccanicistico di Newton a quello energetico einsteiniano- reichiano-cinese.” ( Dr. Nader Butto Il settimo senso ).
“La malattia è dovuta a uno squilibrio energetico che altera il normale funzionamento fisiologico del tessuto colpito; i fattori esterni determinano un’aggravarsi di un problema latente che tenterà quindi a manifestarsi come patologia. Superare tale squilibrio contribuirebbe a risolvere il problema che invece, in molti casi, viene accentuato, in quanto non compreso alla radice. Lo squilibrio energetico, infatti, è il risultato di un conflitto mal elaborato. La malattia è infatti il segnale di una deviazione dalla propria natura spirituale: “ sopprimendola” riaffiorerà nel medesimo stato o addirittura come patologia più grave. Lo stato di salute è un’integrazione equilibrata completa fra i tre componenti dell’essenza umana, Anima, Mente e Corpo.
Stabilire questo equilibrio richiede una certa modifica nell’atteggiamento del medico verso il suo paziente. Purezza di spirito, pazienza e amore sono, quindi le linee principali di guida per il medico del futuro”. ( Dr. Nader Butto Il settimo senso).
In un testo che risale ad oltre duemila anni fa e che è il libro di riferimento per i cultori di medicina tradizionale cinese conosciuto come Suwen (“Le domande semplici dell’imperatore giallo”) si trasmettono le conoscenze con cui ognuno può ritrovare la sua salute e il suo stato di equilibrio originale. C’è per ognuno uno stato ottimale ed è risalendo alla sorgente della sua vita che lo si stabilisce o restaura al meglio e nel modo più durevole.
“Nella vita dei ricercatori c’e sempre una svolta determinante. C’è per il Buddha quando viene in contatto con la miseria umana, c’è per Nisargadatta quando lo colpisce il cancro. La malattia , i guai e gli incidenti o i lutti sono sempre una benedizioni che i ricercatori incontrano lungo il percorso della vita Bisogna soltanto sapersi fermare per cogliere il momento illuminato”. (Dr. G. Rosati La storia mai raccontata di Gesù ).
Per squarciare il velo, c’è bisogno di una emozione violenta: shock esistenziale, spirituale,sentimentale ecc., questa è la “contitio sine qua non”. Poi c’è la ricerca, la consapevolezza e la risalita della china.
Secondo il Dr. Nader Butto in “Il settimo senso”: “Nella medicina convenzionale, l’interazione fra il medico e il paziente si chiama trattamento.
Un paziente che soffre, per esempio, di angina pectoris, verrà trattato dal medico con farmaci anti angina; se l’angina scompare, il paziente continuerà con il trattamento fino all’infarto miocardio o al peggioramento dei suoi sintomi.
Allora si deciderà di fare l’angiografia coronarica, e poi l’operazione chirurgica dei by-pass. Il paziente nel migliore dei casi si sentirà molto meglio, con un po’ di dolore nella zona della cicatrice, poi se ne libererà quasi completamente, per cinque, sette anni; quando l’angina si rinnoverà egli si sottoporrà allo stesso trattamento senza mai arrivare a curare la malattia”.
Lo studio dei meridiani contribuisce a diagnosticare il vero problema energetico, funzionale e fisico. La maggior parte dei disturbi muscolo-scheletrici è dovuta alle contratture dei muscolo lungo uno o più meridiani. La diagnosi del meridiano bloccato ha grande importanza perché trova delle applicazioni terapeutiche per mantenere libero lo stato di flusso. La guarigione ha inizio quando i dolori o sintomi si riducono e/o scompaiono, è il segno che adesso l’organismo sta trattando la malattia da solo e in modo molto diverso dal trattamento diretto del dolore, come lo conosciamo attraverso l’uso degli antidolorifici, o preparati a base di morfina.

 

Contatti: postmaster@istitutobioetica.org

 

 

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