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Pubblicazioni dell'IIB

PUBBLICAZIONI DELL'ISTITUTO ITALIANO DI BIOETICA

 

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COLLANA "QUADERNI DI BIOETICA" NUOVA SERIE

del Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica

MIMESIS

punto elenco F. Del Pizzo, P. Giustiniani (a cura), Biosfera, acqua, bellezza, Mimesis, Collana Quaderni di Bioetica n. 8 del Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica, 2016.

Il volume raccoglie gli Atti dei due Convegni internazionali di bioetica ambientale denominati AmbientaMente, svoltisi a Isernia nel giugno 2014 e nel giugno 2015, organizzati e promossi dall'Istituto Italiano di Bioetica - Campania, in collaborazione con il Cirb (Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica), l'UEMS (European Union of Medical Specialist), e la FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri).

punto elenco F. Del Pizzo, P. Giustiniani (a cura), Bioetica, ambiente, alimentazione, Mimesis, Collana Quaderni di Bioetica n. 4 del Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica, 2014.

Il volume raccoglie gli Atti dei due Convegni internazionali di bioetica ambientale denominati AmbientaMente, svoltisi a Isernia nel luglio 2012 e nel giugno 2013, organizzati e promossi dall'Istituto Italiano di Bioetica - Campania, in collaborazione con il Cirb (Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica), l'UEMS (European Union of Medical Specialist), e la FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri).

 

COLLANE VARIE

 

punto elenco L. Battaglia, Uomo, natura, animali. per una bioetica della complessità, Edizioni Altravista 2016.

 

punto elenco M. A. La Torre, La questione ambientale tra sostenibilità, responsabilità e crescita economica. LibreriaUniversitaria.it Edizioni, Padova, 2015.

http://www.libreriauniversitaria.it/questione-ambientale-sostenibilita-responsabilita-crescita/libro/9788862926324

 

punto elenco R. Prodomo, Introduzione alla Bioetica, La Città del sole 2002

Il volumetto introduce in maniera chiara quattro dei temi-cardine della riflessione bioetica. Il primo è quello concernente la relazione tra la medicina e le libertà dell'individuo entro società democratiche, che, secondo l'autore, è all'origine delle questioni bioetiche più scottanti. La riflessione critica su tale relazione costituisce un punto di svolta nella relazione medico-paziente. Nei successivi capitoli si può trovare una efficace analisi dei nodi critici principali della bioetica di inizio vita, negli aspetti concernenti sia lo statuto dell'embrione, che la fecondazione assistita, e della bioetica di fine vita.

punto elenco M.A. La Torre (a cura), Antropocentrismo e biocentrismo. Due paradigmi a confronto, Perdisa 2004

La crescente sensibilità per l’equilibrio del sistema-terra e la diffusa preoccupazione per lo stato di salute del pianeta si accompagnano a un ripensamento dei principi e degli orientamenti che guidano le scelte politiche, economiche ed etiche delle comunità umane. La fiducia nelle potenzialità e nei successi della scienza e della tecnica ha spesso impedito di valutare le conseguenze che nel lungo periodo un impiego dissennato delle risorse avrà sul destino dell’umanità, degli altri esseri viventi e del mondo naturale nel suo insieme. Alla natura è stato spesso riconosciuto soltanto un valore quantificabile e monetizzabile connesso al suo uso, ma è ancora possibile misurare il progresso avendo come unici parametri i bisogni dell’uomo contemporaneo e il suo desiderio di accrescere in maniera illimitata il benessere materiale? Questo volume affronta tale questione con l’intento di porre in luce le contraddizioni di un atteggiamento culturale che mette a repentaglio la salute dell’uomo, la sopravvivenza delle altre specie e il futuro del pianeta, e lo fa prendendo in esame la possibile alternativa tra antropocentrismo e biocentrismo, ossia tra una concezione del mondo che teorizza strategie di condotta giustificabili unicamente dal punto di vista dell’uomo e una prospettiva più ampia che pone al centro dell’interesse l’equilibrio complessivo dell’ecosistema e la vita in quanto tale, in una visione della natura non esclusivamente strumentale.

punto elenco M.A. La Torre (a cura), Bioetica e diritti umani, Luciano 2004

Quali sono i nuovi diritti dell’uomo dinanzi alle crescenti possibilità di manipolazione della vita che la scienza e la tecnica oggi offrono? Sono ancora sufficienti le garanzie tradizionali, oppure occorre pensare a nuove regole morali per la tutela degli individui e avviare una valutazione etica delle tecniche elaborate dalla ricerca scientifica? Il volume presenta i risultati di un confronto aperto tra esperti di bioetica e studenti e docenti delle scuole superiori per discutere e riflettere insieme sui temi più controversi del dibattito bioetico contemporaneo, che dimostra come le questioni riguardanti il rapporto tra vita, morale e progresso scientifico non possano essere trascurate nella formazione dei giovani. La bioetica non è, infatti, un sapere riservato agli “addetti ai lavori” ma deve essere accessibile a tutti, giacché tutti siamo chiamati a riflettere su questioni decisive per il benessere comune e per la salute globale.

Presentazione del volume

punto elenco R. Prodomo (a cura), La nascita. I mille volti di un'idea, Giappichelli 2006

 

punto elenco P. Becchi - P. Giustiniani ( a cura), La vita tra invenzione e senso. Per una teoresi della bioetica, Graf 2007

 

punto elenco R. Prodomo, La natura umana. Evoluzionismo e storicismo, Marco 2007

In polemica soprattutto con le metafisiche tradizionali e il riduzionismo scientistico che, in diverso modo, limitano entrambi la libertà individuale, si propone una riflessione sulla natura umana come processo di continua trasformazione. Tale considerazione del vivente come realtà mutante biologicamente e mutevole culturalmente è ritenuta compatibile con un prudente uso delle moderne biotecnologie. La risposta alla domanda iniziale, inoltre, secondo l'autore non può essere competenza di un sapere unico: nessuna teologia, filosofia, fisiologia o neuroscienza, da sola, è in grado di imporre esclusive risposte, al contrario è indispensabile uno sforzo di integrazione tra i metodi di indagine. L'integrazione è resa possibile dalla progressiva presa di coscienza della peculiarità della ricerca biologica rispetto alle scienze fisico-matematiche tradizionali. Infatti, come sostengono eminenti scienziati evoluzionisti quali Ernst Mayr e Stephen Jay Gould, la biologia evolutiva adopera un metodo storico che la pone al confine tra le scienze galileiane classiche e le cosiddette scienze umane. Il progetto di riunificazione dei saperi sull'uomo può, infine, essere favorito da un'attenta rilettura di pensatori come Darwin, Vico e Croce, apaprentemente lontani tra loro ma avvicinati, invece, da un'autentica comune sensibilità per la contingenza e libertà del corso storico.

punto elenco R. Prodomo (a cura), Il futuro della bioetica. Una scienza nuova per il XXI secolo, Giappichelli 2008

In questo volume sono presenti saggi in cui si discutono problemi bioetici canonici come la fecondazione assistita e l'accanimento terapeutico, saggi che affrontano questioni meno tradizionali come il doping in ambito sportivo o l'intreccio tra etica degli affari e biotecnologie, scritti, infine, che pongono questioni di ordine generale e/o metodologico. Nel futuro della bioetica non mancheranno certo le discussioni su temi specifici dettati dal progresso della tecnologia biomedica ma, sempre più frequentemente, si presenterà un problema di fondo: si tratta dell'eterna domanda circa funzioni e caratteristiche dell'uomo degne di rispetto morale e tutela giuridica. Certo il quesito sulla natura umana si presenta oggi in un contesto diverso da quello della metafisica tradizionale, né sono pensabili monologhi dettati esclusivamente dalla conoscenza scientifica. Al contrario, si impone la partecipazione alla discussione di tutti i speri tradizionalmente interessati al problema, dalal biologia alla religione, dalla filosofia alla psicologia e alla politica. Il libro intende fornire un contributo in questa direzione in vista della progressiva trasformazione della bioetica in bio-filosofia, vera e propria "scienza nuova" in senso vichiano, posta al crocevia di vecchie divisioni e diramazioni specialistiche.

punto elenco M. A. La Torre, Questioni di etica d'impresa. Oltre l'homo oeconomicus, Giuffrè 2009

Quale effetto dell’affermarsi di movimenti di opinione e di pressione contro le distorsioni determinate dalle esasperazioni del modello economico liberista, si discute oggi di “mercato etico”, non solo per motivazioni di “alto profilo” riservate ai capitalisti-filantropi, ma anche per la riconosciuta rilevanza dell’“immagine morale” dell’impresa nella competizione economica. Emerge la necessità di un’etica degli affari che completi il percorso di maturazione del capitalismo, il quale deve affiancare ai criteri dell’efficienza norme di autoregolazione, poiché l’impresa è un’istituzione sociale, nel senso che essa è inserita in un contesto relazionale non riducibile agli scambi, ma strettamente legato ai bisogni degli individui. Se ovunque vi sia un’opportunità di scelta in merito a condotte che hanno conseguenze su altri individui sorge una responsabilità, questa non può essere ignorata dalle imprese più di quanto non possa fare il singolo individuo, il quale, in società democratiche, condivide la responsabilità comune per il benessere sociale. Di conseguenza, si richiede un ripensamento della concezione dell’impresa e si va affermando la convinzione che per essa sia possibile individuare delle obbligazioni di ordine morale le quali, se non precedono, quanto meno affiancano, con pari dignità, le valutazioni relative al profitto. Naturalmente il primo obiettivo dell’impresa resta il successo economico, tuttavia esso non è incompatibile, e dimostrare ciò è uno degli obiettivi dell’etica d’impresa, con altre responsabilità.

punto elenco M. Manfredi (a cura), Variazioni sulla cura. Fondamenti, valori, pratiche, Guerini e Associati 2009

Da tempo, ormai, il tema della cura supera i limiti tradizionali, che sembravano contenerla entro il campo della terapia – fisica e psichica – oppure la legavano a una cultura di genere (una «missione» femminile): attività clinica e pratiche parentali o qualcosa che ne rappresentava lo sviluppo. Tutto ciò non viene negato, ma trasceso, e trova espressione, tra l'altro, nel fatto che la cura appare ora irriducibile al suo valore individuale e privato, e s'intreccia con il pubblico e con il politico, con i diritti e con la giustizia. L'atteggiamento del farsi carico di persone, cose e attività conosce, nello stesso tempo, un'estensione dell'oggetto (si pensi alla natura e all'ambiente nell'età della crisi ecologica, ai migranti nella società multiculturale) e un'elaborazione metodologica (si pensi allo statuto delle «professioni di aiuto»). Acquista un senso nuovo, allora il significato heideggeriano della cura – come il più estensivo – in quanto modo d'essere fondamentale dell'uomo: aver cura degli altri e prendersi cura delle cose. In questo contributo a più voci,  s'indagano ragioni e aspetti del  ramificato percorso che la cura ha intrapreso: alcuni modelli forti del «pensiero della cura», le questioni di fondamento e i loro risvolti ideologici, le implicazioni etiche (valori, responsabilità, diritti), la dimensione pedagogica, i metodi e le competenze per le pratiche di cura nella loro cornice istituzionale. Contestualmente, si segnala il rovescio della cura, il suo «negativo»: il pericolo che essa diventi strumento biopolitico di controllo dei corpi e delle vite, il possibile esonero del soggetto dalla gestione di se stesso e il suo affidamento a tecnici specializzati, la formazione e legittimazione di questi ultimi, nonché il loro rischio professionale (burnout) e, infine, lo stesso venir meno della cura nella società dei produttori e dei consumatori, la progressiva e insidiosa crescita di un'indifferenza postmoderna, che finirebbe con il vanificare l'ethos e la passione della cura.

punto elenco P. Giustiniani (a cura), Discussioni di Bioetica, ECS 2009

Discutere di bioetica in un contesto laboratoriale promosso dal segmento filosofico di una Facoltà di Teologia significa, tra l'altro, evitare già in premessa stili contrappositivi, nella fiducia che una ragione correttamente impostata (una recta ratio) sia bene in grado di trovare un'etica del bios con caratteri di plausibilità, coerenza argomentativa e, soprattutto, di universalizzabilità sia spaziale che temporale dei suoi approdi.

punto elenco L. Battaglia, Bioetica senza dogmi, Rubbettino 2010

Un orizzonte popolato dai nostri progetti di vita, dalle nostre utopie, ma anche dalle nostre anticipazioni della felicità: molte sono le figure che caratterizzano l’ideale di una «fioritura», di un’esistenza realizzata in tutte le capacità che un essere umano considera degne di attuazione. L’idea di una «buona vita», di antica ascendenza aristotelica, ma oggi riproposta dall’approccio delle capacità in una prospettiva liberale, ci aiuta a comprendere ciò che ci accomuna tutti ma, insieme, ci fa prendere coscienza del carattere irriducibilmente personale delle scelte che ognuno è chiamato a compiere. Se la categoria di capacità appartiene, per la sua apertura universalistica, a ogni cultura e rinvia, in senso forte, a un’identità di specie, è in grado di salvaguardare nel contempo il valore delle differenze – linguistiche, religiose, culturali, giuridiche – in un mondo globalizzato. «Prendere sul serio le differenze» – a partire da quelle di genere – consente di aprire nuovi percorsi nella bioetica, di ripensare il rapporto tra i «diritti» e la «cura», di guardare al nostro prossimo oltre la prossimità spaziale, temporale e di specie. L’estensione delle richieste della giustizia al di là delle frontiere geografiche, delle barriere tra le generazioni e verso gli animali non umani asseconda una spinta etica intrinseca allo stesso umanesimo e configura il nuovo scenario aperto all’esercizio della nostra ragion pratica.

 

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COLLANA “BIOETICA E VALORI”

Edizioni Scientifiche Italiane (NA)

 

punto elenco P. Giustiniani, Quale progetto di persona per una bioetica oggi?, 1998

In un orizzonte complesso, qual è quello contemporaneo, e’ ancora possibile riferirsi al concetto/termine di persona, per ‘fondare’ una prospettiva etica sui problemi della biomedicina e della biotecnologia? Questo volume, in ottica etico-filosofica e in dialogo con gli orizzonti religiosi, scommette su questa possibilità. Il volume inaugura un’interessante collana che fa convergere intorno al tavolo bioetico saperi scientifici, filosofici, giuridici, religiosi.

punto elenco R. Prodomo, L’embrione tra etica e biologia. Un’analisi bioetica sulle radici della vita, 1998

Quale comportamento nei confronti dell’embrione e’ moralmente piu’ giusto? Quali sono le tappe dello sviluppo biologico di un essere umano e quali interpretazioni morali sono da esse deducibili? Questo libro cerca una risposta ai precedenti interrogativi a partire dal rifiuto dell’alternativa piu’ frequentemente proposta nella letteratura bioetica contemporanea: o l’embrione e’ persona a pieno titolo o e’ un mero agglomerato di cellule senza valore. Al contrario, criticando i presupposti sostanzialistici di questa impostazione ferocia e sulla base di argomentazioni filosofiche alternative, si sostiene la tesi che riconosce all’embrione il carattere di un processo organizzativo della vita con valore e diritti morali progressivamente crescenti e proporzionali allo sviluppo biologico.

punto elenco L. De Caprio, La morte della mente ed i limiti della ragione. Dilemmi etici nella malattia di Alzheimer, 1998

L’invecchiamento della popolazione sta modificando lo scenario epidemiologico, portando alla ribalta malattie croniche ed inguaribili. Tra queste, la Demenza di Alzheimer spicca per gli elevatissimi costi assistenziali sociali ed umani. Il progressivo estendersi ed aggravarsi del danno cerebrale comporta la perdita delle funzioni intellettuali e, nel tempo, il malato precipita in una condizione di vita puramente vegetativa. Dilemmi umani e morali accompagnano tutto il lento decorso della malattia. L’incapacità decisionale solleva il problema del consenso informato, dell’inabilitazione e dell’interdizione. Quando, nella fase avanzata della malattia, la vita del malato, ridotto a corpo senza anima e ragione, dipende solo dall’attivo aiuto umano, si presenta il nodo più difficile da sciogliere: Chi decide, Cosa e Perché della sorte di quest’uomo.

punto elenco M.A. La Torre, Le ragioni morali dell’ambientalismo, 1998

L’etica ambientale è un settore della bioetica che prende atto degli squilibri generati dall’azione dell’umanità’ sull’ecosistema e pone in discussione gli ideali dell’espansione illimitata e del controllo sulla natura. Grazie ad essa si afferma un’idea ‘comunitaria’ della vita sul pianeta, poiché ciò che gli esseri umani sono dipende dal ruolo che ricoprono entro la “comunità biotica”. La necessità di un mutamento nel rapporto con la natura e nella gestione delle risorse e’ ormai riconosciuta, ma e’ utile riflettere sulle ragioni morali che sono alla base delle politiche ambientali, poiché da esse dipende la passibilità della trasformazione e dell’armonizzazione degli obiettivi.

punto elenco L. De Caprio, Medicina e sopravvivenza. Un invito alla bio-etica, 2000

Cos’è la Medicina? La risposta sembra facile. E’ Scienza. E’Arte. Essa è sintesi perfetta di sapere teorico ed abilità pratica, dunque sua maestà la Medicina è Scienza ed Arte. La più pura e la migliori delle Technai , esattamente come voleva Aristotele. Tutti questi tentativi di definizione, a ben vedere, lasciano insoddisfatti. Essi infatti non fanno altro che rimandare ad altre definizioni, così che, alla fine, che cosa sia nella sua essenza la Medicina, continua a sfuggirci. Proponiamo allora un gioco ed una rappresentazione. Ripercorriamo le vie battute da sua maestà la Medicina, ma mettiamoci dal lato della Morte. Immaginiamo la Medicina come la vedrebbe la Morte. In altri termini, proponiamo una rappresentazione in cui la Medicina sia definita come l’insieme dei saperi e delle pratiche con cui l’uomo ha cercato di difendersi dal dolore, dalla sofferenza, dalla malattia, di sopravvivere e liberarsi di Lei: la Morte.

punto elenco F. Ajmar, Chi? Piccolo galateo di bioetica, 2000

 

punto elenco C. Punzo, La bioetica e le donne, 2000

Dietro le questioni messe in campo dalla bioetica, dietro la ricerca di un possibile equilibrio tra scienza tecnologia ed etica, ci sono le grandi domande dell’esistenza umana sul senso della vita, della sofferenza e della morte, c’e’ tutta l’inquietudine delle donne e degli uomini sul destino della vita umana in un’epoca di veloci trasformazioni che lascia da allarmismi o ad elaborazioni fantastiche la visione di possibili assestamenti ed approdi. Qual e’ il contributo che la storia, la cultura, anche il silenzio delle donne, hanno messo i campo per “fare bioetica” a misura di una societa’ pluralistica? Bioetica e femminile, donne e bioetica, vengono individuati come termini di una relazione significante gia’ scritta (DNA-izzata?), come luogo di ricerca permanente di spazi inediti di comunicazione e di interazione in un contesto globale in cui raccapriccianti dinamismi e stereotipi omologanti rischiano di annullare ogni differenza e alterita’ e di compromettere, in definitiva, il valore della vita.

punto elenco F. Manti, Bioetica e tolleranza, 2000

Lealta’ morali e decisione politica nella societa’ pluralista. La bioetica si configura, troppo spesso, come terreno di scontro ideologico che rischia di originare rigidita’ concettuali e conflitto sociale. Il rapporto fra lealta’ morali, decisione politica e doveri di cittadinanza risulta, percio’, particolarmente problematico. Il principio di tolleranza, fondato sulla separazione fra etica e politica e sull’idea che possano essere ampliate le aree di consenso, riemerge come esigenza di una societa’ politeista nei valori e destinata a convivere con l’incertezza come quella in cui ci è capitata l’avventura di vivere.

punto elenco R. Marchesini, Bioetica e scienze veterinarie, 2001

Lo statuto professionale del medico veterinario è radicalmente mutato negli ultimi trent'anni, ciò ha portato inevitabilmente a uno scostamento delle esigenze curricolari e dei bacini di occupazione. Al centro di questa metamorfosi lo slittamento di significato attribuito al referente animale e,in particolare, una vera e propria rivoluzione paradigmatica riguardante il modello di interazione con l'animale domestico. Promotore di benessere e di sanità, il medico veterinario di fatto orienta le pulsioni e i comportamenti che il cliente manifesta verso il proprio animale, in una logica di salvaguardia dei bisogni fisiologici ed etologici delle specie domestiche, ma al contempo di tutela, lungo tutta la filiera produttiva, della salute del consumatore. Questo libro intende inoltre dimostrare come la bioetica applicata alle scienze veterinarie possa offrire un prezioso contributo, di concerto alle scienze comportamentali, per chiarire alcune aree di problematicità nel rapporto uomo-animale.

punto elenco R. Barcaro, Dignità della morte, accanimento terapeutico ed eutanasia, 2001

 

punto elenco P. Musso, Convivere con la bomba. Dalla bioetica alla biopolitica, 2002

 

punto elenco R. Gallinaro, Caos e complessità. Nuove sfide per la bioetica, 2003

 

punto elenco G. Berchicchi, F. D'Agostino, P. Giustiniani, F. Manti, Verso una bioetica per l'odontoiatria?, 2004

 

punto elenco M.A. La Torre, Bioetica e multiculturalismo. Verso una bioetnoetica, 2004

In società sempre più multiculturali, fino a che punto occorre rispettare la libertà di scelta terapeutica? È possibile rinvenire dei criteri per affrontare i problemi biomedici che siano accettabili dal punto di vista di differenti visioni morali? Come si può concretamente realizzare una giusta “cura” dinanzi alla limitatezza delle risorse sanitarie, alle richieste talvolta “imbarazzanti” o addirittura non esaudibili, alle difficoltà di comunicazione, ai possibili conflitti sui principi etici? Nel volume si riflette sulle modalità per disciplinare pacificamente le occasioni di disaccordo tra valori diversi, così da fornire adeguata assistenza sanitaria in società nelle quali si è rinunciato a imporre un’unica visione della “vita buona”, nella consapevolezza che il modello di “cura” che adotta e la capacità di garantire la tutela della diversità contribuiscono a definire “civile” una società.

punto elenco P. Giustiniani (a cura), Sulla procreazione assistita, 2005

 

punto elenco M.A. La Torre, Il cibo e l'altro. Orizzonti etici della sostenibilità alimentare, 2007

Le scelte alimentari non sono “innocenti”, ma hanno implicazioni di vasta portata delle quali non sempre siamo consapevoli. Dai nostri consumi dipendono la sopravvivenza dell’ambiente e delle diverse culture e anche le condizioni di vita di altri popoli, a spese dei quali possiamo concederci lussi e sprechi. Ma se tutti gli abitanti della Terra decidessero di consumare quanto un abitante del Primo mondo, il sistema-mondo esploderebbe. L’omologazione alimentare, determinata da interessi economici transnazionali, ha come conseguenza non solo la negazione della “democrazia alimentare”, ma forse del diritto stesso all’esistenza dell’alterità.

 

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Collana BIOETICAMENTE

Isola dei ragazzi (NA)

diretta da Alessandra Carotenuto e Pasquale Giustiniani

Una collana editoriale per offrire ai ragazzi e ai pre-adolescenti le informazioni riguardanti le problematiche bioetiche più attuali

 

punto elenco Carla Colapinto, Pasquale Giustiniani - Greta, una bambina nata in provetta

Ll’approccio al problema della fecondazione medicalmente assistita avviene attraverso la presentazione di una storia, narrata in prima persona da quello che, per scelta degli autori dell’opera, è un bambino che compila il suo diario personale. Il bambino descrive eventi e fatti ai quali sta assistendo ed ha assistito in qualità di spettatore, per lo più non informato dai genitori. I dubbi e perplessità da lui descritti, gli interrogativi che si propongono al giovane e che spesso restano senza risposta, sono i medesimi, anche se espressi in termini più semplici, che sollecitano gli adulti a riflettere e discutere sulla liceità morale della procedura di fecondazione mediacalmente assistita.

punto elenco Carla Colapinto, Pasquale Giustiniani - Lorenzo, processo all'eutanasia

L’approccio alla questione dell’eutanasia avviene attraverso la presentazione di una storia, narrata in prima persona da quello che, seconda la finzione narrativa voluta dagli autori del lavoro, è un giovane studente. Invitato presso un campus di orientamento allo studio in Olanda, il giovane descrive fatti in corso di svolgimento durante il suo stage estivo ed il suo coinvolgimento in qualità di testimone in un particolare processo all’eutanasia. Le tesi a favore e contro la pratica dell’eutanasia sono sostenute in un procedimento che enumera tra i testi la Vita ed alcuni pazienti che analizzano il proprio caso clinico e le ragioni che li spingono a chiedere o rifiutare l’eutanasia; singolare imputata nel processo è la “dolce morte”.

punto elenco Antonella Di Martino, Maria Antonietta La Torre - Giulia, il bisturi perfetto

Giulia è una bella ragazzina con un unico difetto: le orecchie a sventola. Le due "elefantine", per quanto facilmente camuffabili, sono motivo di cruccio per la bella tredicenne e diventano, casualmente, lo spunto di una rovente discussione che vede divisa l'intera famiglia sui pro e i contro della chirurgia estetica.

punto elenco Vito Amendolara, Magda Marasco - Ivan e il mistero degli Ogm

Un giovane scienziato eredita da un noto genetista un carteggio che narra le sue personali esperienze sugli organismi geneticamente modificati. Alle carte trova unita una lettera in cui gli viene chiesto di custodire il tutto con la massima cura, fino a quando... Attraverso le riflessioni e le scelte di due noti scienziati il libro invita a riflettere su una questione scientificamente raffinata ed eticamente contrastata: la modificazione genetica degli organismi.

punto elenco Carla Colapinto, Pasquale Giustiniani, Michele e il dono del midollo

Una vera e propria spedizione di ragazzi del liceo per rendere meno dolorosa la malattia di Paoletto, un bimbo colpito da leucemia. La gara di solidarietà tra ragazzi permette di avvicinarsi al mondo della donazione di organi e tessuti, oggi al centro di un vasto dibattito bioetico.

punto elenco Claudio Buccelli, Nunzia Cannovo, Tommaso e Matteo... quando un cordone salva la vita

 

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ARGOMENTI DI BIOETICA

 

Rivista dell'Istituto Italiano di Bioetica - Ed. Name

punto elenco Anno I n. 1 Maggio 2007: M. Manfredi (a cura), Un bene comune. Argomenti di filosofia dell'ambiente

Pensare l'ambiente, oggi, è pensarne la tutela. Il dibattito verte sui valori, sulle ragioni, sui mezzi, sui limiti: ma si tratta in ogni caso di un pensiero "pratico", che ha per oggetto un bene comune, un fine condiviso. A partire da un'indagine sulle origini del pensiero ambientale ("sinistra" e "destra" ecologica), questo contributo a più voci sviluppa un ragionamento ramificato nei temi e nelle posizioni,ipotizzando risposte a domande cruciali: com'è da intendere la neutralità liberale in materia ambientale? come costruire una definizione di 'biodiversità' che sia politicamente funzionale? come si pongono i valori estetici nelle etiche dell'ambiente? E la tensione che sottende il pensiero ambientale è spinta al limite nel duplice confronto tra ecologia ed economia (bisogni, interessi e valori), da una parte, tra ecologia ed utopia (dialettica di limite e fine), dall'altra. Tutte le linee del discorso convergono verso un'antropologia dell'eccedenza - che indica nell'uomo l'essere "smisurato", divenuto consumatore del mondo - e verso le possibili forme istitutive di una responsabilità sostenibile.

punto elenco Anno I n. 2 Dicembre 2007: L. Battaglia (a cura), Dignità. La nuova frontiera dell'animalismo

 

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COLLANA “QUESTIONI DI BIOETICA”

Apèiron (BO)

punto elenco Medicina e multiculturalismo. Dilemmi epistemologici ed etici nelle politiche sanitarie – 2000

Nonostante i tanti innegabili progressi nel campo della diagnosi e della terapia e l’imponente sviluppo tecnologico a essi associato, la medicina non e’ affatto in buona salute! La pratica medica ordinaria e’ contestata e criticata da svariati e a volte opporti punti di vista. Da un lato la cosiddetta evidence based medicine ne sottolinea lo scarso rigore scientifico, con il persistere da parte di molti medici e strutture di ricovero in atteggiamenti diagnostici e terapeutici dettati dall’abitudine o dalla consuetudine piuttosto che da fondate prove di efficacia. Dall’altro lato la diffusione sociologicamente documentata delle cosiddette medicine alternative o non convenzionali pone il problema di una scelta sia a livello individuale che di politiche pubbliche tra modi culturalmente diversi di intendere i termini chiave di ogni politica sanitaria: salute e malattia. Sembra di essere implacabilmente presi nella morsa tra la Scilla di vecchi e nuovi positivismi e la Cariddi della deriva post-moderna. Proprio per sfuggire alle insidie di tale dicotomia teorica la domanda che ci si e’ posti nell’immaginare questo lavoro comune e’ stata la seguente: i conflitti epistemologici, etici e politici che scaturiscono da questo miscuglio esplosivo sono radicalmente insanabili, o modelli teorici inizialmente alternativi possono essere integrati in una comune cornice di senso? Con il contributo di autori provenienti da esperienze culturali diverse, che vanno dalla sociologia alla medicina e dalla filosofia all’antropologia, si e’ abbozzata una prima ricognizione di un problema che, molto probabilmente, sara’ sempre piu’ spesso all’ordine del giorno dell’agenda politica dei paesi occidentali ed economicamente sviluppati.

punto elenco Le Metamorfosi della salute. La Medicina tra razionalità scientifica e ragioni storico-sociali – 2001

“La medicina e’ conoscenza e sapienza e, come scrive Prodomo, e’ conoscenza scientifica e abilita’ tecnico-manipolativa, e’ teoretica e pratica, e’ realtà oggettiva e soggettiva, e’ competenza e distacco, e’ generalita’ e singolarita’, e’ arte e scienza, e’ quindi sapere integrato, non disintegrato. Nessuno può farci niente. La medicina e’ cosi’. […] Per quanto riguarda l’idea di meta-morfosi puo’ essere riproposta come una nuova alleanza tra ontologia e clinica, tra filosofia e scienza e, quindi, come meta-medicina, quale ambito in cui si distinguono i vari giudizi interni alla medicina dal suo orizzonte complessivo quale impresa storico-sientifica; a fine, per lo meno, di coordinarli. […] Secondo questo approccio (per fare un esempio) il problema del consenso informato, trattato da diversi autori di questo libro, diventa un problema di conoscenza certo, tuttavia non considerando quest’ultima ‘in se’’ ma sempre in stretto riferimento alle modalita’ effettive con cui il medico si rapporta al malato e ai suoi familiari. Il consenso informato e’ davvero un problema meta-medicale.”

(dalla Prefazione di Ivan Cavicchi)

punto elenco La Fine della Vita. Per una cultura e una medicina rispettose del limite - 2001

Con l’uso acritico delle terapie piu’ sofisticate e delle tecnologie salvavita si dimentica spesso che al medico va chiesto di ripristinare la salute ed evitare un decesso prematuro, ma non un impegno a combattere e posporre indefinitamente la morte. Sarebbe, infatti, fonte di pericolose illusioni una medicina che, ispirandosi a una ingenua idea di progresso, non riconoscesse alcun limite alla propria azione a perseguisse una vittoria definitiva sia sulle malattie che sulla morte stessa. Al centro di questo libro c’e’ la proposta di un’idea di progresso piu’ sofisticata e matura e l’accettazione della morte come limite naturale dell’esistenza umana. Partendo dalle riflessioni presenti nell’antichita’ classica e nella tradizione ebraico-cristiana e attraverso le suggestioni proposte dall’immaginario letterario moderno sul rapporto tra il medico e la morte si arriva alle discussioni contemporanee sull’eutanasia, con l’obiettivo di avviare l’elaborazione di un problema ormai ineludibile che coinvolge non solo il destino della medicina ma anche gli assetti futuri della convivenza civile.

punto elenco Dimensioni della relazione terapeutica. Profili comportamentali per una nuova missione della sanità - 2002

Vero e proprio fulcro della ricerca in bioetica medica, la relazione terapeutica sta attraversando un momento di transizione ed è oggetto di una rivisitazione globale. Al graduale tramonto del paternalismo tradizionale, che informava non solo lo statuto del medico, ma altresì il modo di percepire l'atto curativo a opera del paziente stesso, si alternano sullo scenario della medicina nuovi modelli incentrati sul concetto di alleanza terapeutica e di autodeterminazione del malato. E' una rivoluzione profonda che coinvolge orizzontalmente la sanità e che ha un impatto particolarmente rilevante soprattutto in alcune tipiche situazioni cliniche: in ambito psichiatrico, nel campo della cura e della riabilitazione dell'handicap, in pediatria, nelle fasi terminali di una malattia incurabile. Il saggio si propone di offrire una disamina storico-critica della relazione terapeutica, anche alla luce dell'affermarsi del consenso informato, al fine di tratteggiare quelle nuove dimensioni del rapporto medico-paziente che si candidano a definire nel prossimo futuro i profili comportamentali e la missione della sanità.

punto elenco R. Prodomo - Lineamenti di una Bioetica Liberale - 2003

Molti problemi bioetici sono interpretabili come veri e propri conflitti tra identità culturali divergenti, ognuna con uno sfondo cognitivo, metafisico e/o religioso diverso, per cui una bioetica liberale dovrebbe imporsi nella prassi sociale come risposta adeguata all'irrompere di tale pluralismo nelle scelte mediche. Per questo scopo nel volume viene proposto un metodo di valutazione morale imperniato sul giudizio storico quale strumento capace di ricostruire i lineamenti di una possibile identità liberale ed esaminare le nuove tecnologie biomediche alla luce della loro congruenza con le principali caratteristiche di tale identità: in particolare l'ideale dell'emancipazione individuale. Le concezioni della salute, infatti, se interpretate in modo fondamentalista potrebbero generare intolleranza reciproca e disgregazione sociale. Una forte sensibilità alla tolleranza dovrebbe consentire, al contrario, la pacifica accettazione della diversità d'opinione anche in un settore come quello medico in cui la polemica e la contrapposizione ideale erano quasi del tutto sconosciute. Tutto sta ad attrezzare gli idonei strumenti teorici e stimolare le giuste sensibilità etiche. In ciò la medicina non ha fatto altro che seguire la parabola della più matura riflessione politico-filosofica contemporanea che ha assunto proprio il conflitto identitario, e gli strumenti giuridico-costituzionali in grado di gestirlo, come argomento principale della riflessione teorica.

 

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COLLANA “QUADERNI DI BIOETICA”

Macro Edizioni (FO)

 

punto elenco Bioetica e scelta terapeutica – 1996

Poter scegliere la terapia in cui si crede, oggi e’ senza dubbio un diritto fondamentale dell’uomo. Essere liberi di scegliere il metodo di cura significa poter esprimere il modo in cui si concepisce la vita, la malattia, la morte. La terapia e’ infatti prima di tutto una scelta etica, una scelta che deve essere accettata liberamente e consapevolmente dal paziente. Sempre più è necessario parlare di prevenzione, valutare la salute come un processo che si costruisce nel quotidiano, tutelare il diritto alla sicurezza, soprattutto sul lavoro, impedire che l’esternalita’ inquinante venga pagata dal cittadino. La prevenzione e’ un concetto che travalica il presente e diventa principio di responsabilità verso le future generazioni. Questo volume vuole aprire il dibattito sui grandi interrogativi etici che si prospettano all’orizzonte delle nuove metodologie terapeutiche e vuole essere un contributo per superare ogni sorta di paternalismo che non assegni pari dignità nel rapporto medico-paziente.

punto elenco Bioetica e cultura della complessità – a cura di L. Battaglia, M. Ceruti 1998

E’ propria di questi anni la ricerca di un pensiero complesso che riunisca cio’ che appare disgiunto e sappia discernere le interdipendenze e le retroazioni tra i fenomeni. La complessità e’, in tal senso, una figura positiva (non è complicatezza!), giacche’ ripropone in termini non piu’ antagonistici alcune coppie di concetti chiave del nostro approccio cognitivo al mondo (ordine/disordine, natura/ragione, spirito/corpo).
Al paradigma di semplificazione, corrispondente al metodo cartesiano che intende dividere le difficoltà e trattarle separatamente, si contrappone un metodo per il quale la conoscenza delle parti non ha senso se non è legata alla conoscenza di un tutto meritevole di essere studiato in se’ stesso. Da qui il riconoscimento delle interrelazioni tra forme e aspetti del vivente, la consapevolezza delle retroazioni che si instaurano tra i fenomeni e il loro contesto e tra ogni contesto e quello planetario (ecologia delle azioni) e, infine, l’accettazione dell’incertezza, cioe’ degli elementi di imprevedibilità, innovazione e mutamento (fallibilismo). Il tema della complessità propone un collegamento tra le specifiche questioni attinenti alle diverse dimensioni delle bioetica – medica, ambientale, animale – aprendo di fatto un orizzonte ulteriore del concetto di bioetica.

punto elenco Le nuove dimensioni della relazione terapeutica – a cura di R. Prodomo 1999

Il rapporto medico-paziente si può considerare il problema dei problemi della bioetica medica. La soluzione a questioni specifiche, per esempio il trattamento del malato terminale e del paziente psichiatrico, e’ influenzata dalla scelta di un modello di relazione paternalistico o, al contrario, dell’opzione preferenziale verso relazioni incentrate sul concetto di autodeterminazione dell’individuo malato. Il Quaderno si propone di offrire una disamina storico-critica del problema, sia attraverso una ricostruzione storica del graduale tramonto del paternalismo medico tradizionale (che coincide con l’affermarsi della nozione nuova di consenso-informato), sia attraverso l’analisi di alcune particolari e tipiche situazioni cliniche: il rapporto medico-paziente in ambito psichiatrico, nel campo della cura e della riabilitazione dell’handicap, in pediatria (ricordando anche la peculiarità dell’adolescente), nelle fasi terminali di una malattia incurabile.

 

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Contatti: postmaster@istitutobioetica.org

 

 

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