L'Istituto Italiano di Bioetica intende proporre occasioni di
riflessione sui problemi morali, sociali, giuridici, filosofici
generati dagli sviluppi delle scienze bio-mediche e delle nuove
tecnologie.
I suoi membri ritengono infatti che la crescita delle competenze
tecno-scientifiche negli ultimi decenni non sia stata accompagnata
da un parallelo sviluppo delle capacità di elaborare soddisfacenti
valutazioni etiche delle loro conseguenze.
Tale incremento delle conoscenze pone quesiti inediti e obbliga a
scelte non rinviabili, le quali richiedono una riflessione che
chiama in causa non solo la tradizionale etica medica, ma, più in
generale, il "diritto alla vita".
La Bioetica, intesa nel senso etimologico del termine come "etica
della vita", concerne sia il mondo umano, che l'ambiente entro il
quale le diverse forme di vita si svolgono. Accanto all'etica
medica, vanno dunque legittimamente poste la bioetica animalista ed
ambientale, nella consapevolezza della sostanziale unità del mondo
vivente e della necessità della tutela della biodiversità e, quindi,
nell'ottica di una bioetica “complessiva”. Questa e’ la
caratteristica specifica e distintiva dell’Istituto Italiano di
Bioetica.
La coscienza dell'accresciuto potere dell'uomo sull'ambiente e dei
rischi generati da un uso acritico delle scoperte scientifiche
suscita interrogativi che coinvolgono ciascun individuo, col suo
personale sistema di valori, e l'intero corpo sociale, nella
molteplicità delle sue articolazioni; pertanto, l'analisi di tali
quesiti viene svolta con un approccio di tipo pluralistico e
interculturale, aperto al confronto e al dialogo con gli
orientamenti più diversi.
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