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FORUM "Le direttive anticipate"

 

  1. Per parlare di direttive anticipate occorre che la persona sia realmente informata sulle sue condizioni di salute attuali, e non solo sulle possibilità future! deve essere possibile cambiare il proprio "volere" in rapporto alla condizione attuale. mi spiego meglio: oggi posso decidere di non voler soffrire di inutili dolori per una malattia neoplastica. domani, ammalato di cancro, posso decidere di praticare ogni tipo di chemioterapia, la più fantasiosa, pur di vivere un giorno in più magari tra atroci dolori, ma con la speranza di salvarmi. Nella mia professione di medico e di terapista del dolore ho visto persone di elevata cultura attaccarsi alla vita in maniera disperata!
  2. Quanti pazienti sono realmente consapevoli della propria prognosi? come è possibile dare una direttiva, non anticipata ma attuale, se non si sa?
  3. terzo, ma non per questo ultimo punto, è di questi giorni la vicenda di una donna che non vuole l'amputazione di un arto in gangrena. al di là delle folli dichiarazioni dell'assessore alla sanità della lombardia che vorrebbe far interdire questa persona, il solo fatto che la vicenda tenga banco su tanti giornali (peraltro in maniera disordinata e poco proficua) è indicativo di una incultura abissale.

MAURIZIO DEL GIUDICE

 

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