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FORUM
"Le direttive anticipate"
- Per parlare di direttive anticipate occorre
che la persona sia realmente informata sulle sue condizioni di salute
attuali, e non solo sulle possibilità future! deve essere possibile
cambiare il proprio "volere" in rapporto alla condizione attuale.
mi spiego meglio: oggi posso decidere di non voler soffrire di inutili
dolori per una malattia neoplastica. domani, ammalato di cancro, posso
decidere di praticare ogni tipo di chemioterapia, la più fantasiosa, pur di
vivere un giorno in più magari tra atroci dolori, ma con la speranza di
salvarmi. Nella mia professione di medico e di terapista del dolore ho visto
persone di elevata cultura attaccarsi alla vita in maniera disperata!
- Quanti pazienti sono realmente consapevoli
della propria prognosi? come è possibile dare una direttiva, non anticipata
ma attuale, se non si sa?
- terzo, ma non per questo ultimo punto, è di
questi giorni la vicenda di una donna che non vuole l'amputazione di un arto
in gangrena. al di là delle folli dichiarazioni dell'assessore alla sanità
della lombardia che vorrebbe far interdire questa persona, il solo fatto che
la vicenda tenga banco su tanti giornali (peraltro in maniera disordinata e
poco proficua) è indicativo di una incultura abissale.
MAURIZIO DEL GIUDICE
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E DIRETTIVE ANTICIPATE"
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