Io non ritengo che esista un diritto alla maternità. Esiste il
desiderio di diventare madre ed è questo desiderio che va tutelato.
Un figlio per quanto "voluto" non è un diritto. La
possibilità che la scienza ci offre per poter generare un figlio non è
negativa se l'uomo riuscisse a non farla diventar tale con le sue
manipolazioni. Esiste un tecnicamente possibile che è anche moralmente lecito.
Mi riferisco alla inseminazione omologa che nella sua applicazione tende a
colmare quel vuoto e disagio che la coppia e la donna in modo particolare vive.
Inoltre la inseminazione omologa non intacca né la dignità
della coppia, né del nascituro e tanto meno i valori vissuti ed espressi nella
dottrina morale del sacramento del matrimonio.
La morale riguardante il matrimonio si basa anche sull'etica
coniugale che trova i suoi riferimenti nella dimensione biblica, nella
tradizione della Chiesa e nell'insegnamento del Magistero.
Giuseppina Ianniello