Antropocentrismo
e biocentrismo
Due
paradigmi a confronto
Alberto
Perdisa Editore 2004
a
cura di Maria Antonietta La Torre
La
crescente sensibilità per l’equilibrio del sistema-terra e la diffusa
preoccupazione per lo stato di salute del pianeta si accompagnano a un
ripensamento dei principi e degli orientamenti che guidano le scelte politiche,
economiche ed etiche delle comunità umane. La fiducia nelle potenzialità e nei
successi della scienza e della tecnica ha spesso impedito di valutare le
conseguenze che nel lungo periodo un impiego dissennato delle risorse avrà sul
destino dell’umanità, degli altri esseri viventi e del mondo naturale nel suo
insieme. Alla natura è stato spesso riconosciuto soltanto un valore
quantificabile e monetizzabile connesso al suo uso,
ma è ancora possibile misurare il progresso avendo come unici parametri i
bisogni dell’uomo contemporaneo e il suo desiderio di accrescere in maniera
illimitata il benessere materiale?
Questo volume affronta tale
questione con l’intento di porre in luce le contraddizioni di un atteggiamento
culturale che mette a repentaglio la salute dell’uomo, la sopravvivenza delle
altre specie e il futuro del pianeta, e lo fa prendendo in esame la possibile
alternativa tra antropocentrismo e biocentrismo, ossia tra una concezione del
mondo che teorizza strategie di condotta giustificabili unicamente dal punto di
vista dell’uomo e una prospettiva più ampia che pone al centro
dell’interesse l’equilibrio complessivo dell’ecosistema e la vita in
quanto tale, in una visione della natura non esclusivamente strumentale.
INDICE

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Introduzione
- Maria Antonietta La Torre
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L’uomo tolemaico –
Bruno Lauretano
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Il mondo come tautologia e
il pluriverso delle coscienze – Peter Zeller
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Antropocentrismo e
biocentrismo. Un punto di vista religioso – Pasquale Giustiniani
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Antropocentrismo e
ibridazione – Roberto Marchesini
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Il neopragmatismo
ambientalista – Maria Antonietta La Torre
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