Marianna
Gensabella Furnari, (a cura) Il paziente, il medico e l'arte della cura,
Rubbettino 2005
I tre
soggetti del testo, il paziente, il medico e l'arte della cura, appaiono qui in
un ordine che intende sottolineare il "primato" del punto di vista del
paziente. COsa avviene di tale primato, iscritto nella genesi stessa dell'arte
della cura, nella medicina di oggi? Per rispondere a tele domanda il rapporto
paziente-medico va ripensato alla luce dei mutamenti del medium che consente la
relazione, la medicina.
Mutamenti
oggi radicali, per l'enorme ripensamento del sapere scientifico e tecnologico,
che crea tra le due anime della medicina, quella umanistica e quella
scientifica, uno squilibrio che si ripercuote sulla relazione di cura.
L'intervento delle moderne tecnologie, la progressiva specializzazione del
sapere, le nuove sfide dell'informatica potenziano i mezzi dell'agire medico, ne
dilatano le possibilitą, rendendo incerti i fini ed anche i confini della
medicina. Se il "bene del paziente" rimane la finalitą prima del
medico, questa certezza antica si confronta oggi con nuove domande: cos'č bene,
cos'č male per il paziente? E' la sua autonomia l'ultima risposta? E' possibile
che la medicina di oggi riscopra, tra arte e scienza un'identitą che permanga
al di lą dei mutamenti, dei fini e dei confini certi in cui paziente e medico
si ritrovino insieme? DOmande aperte su cui gli autori del testo, filosofi,
bioeticisti e medici, si interrogano, ripensando la relazione di cura, secondo
tre scansioni: la riflessione su alcuni nodi tematici, quali la
"simpatia", l'autonomia, i fini della medicina; l'impatto dell'art
medica con la tecnica e con le nuove tecnologie; i problemi incontrati nel
vissuto di alcune esperienze di pratica clinica.